07 dicembre 2019

Treviso

88 nuovi bus e tutto digitale: Mom investe 31 milioni

Il piano industriale si concretizzerà nei prossimi tre anni

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88 nuovi bus e tutto digitale: Mom investe 31 milioni

TREVISO - Acquisto di 38 nuovi autobus, intervento nell'area di via Castellana a Treviso per la nuova sede aziendale e la costruzione di deposito e officina a Castelfranco.

Sono queste le prossime azione del piano industriale triennale di Mom, azienda del trasporto pubblico locale trevigiano, approvato oggi all'unanimità dall’assemblea dei soci riunitasi in Provincia di Treviso. Le azioni di piano disegnano uno scenario fino al 2021 e si fondano sui cardini della qualità e servizio alla clientela, della competitività e della crescita e patrimonializzazione.

Entro il 2021 l’azienda investirà nell’acquisto di 38 nuovi autobus: 33 già nel 2019. L’investimento sarà superiore ai 10 milioni di euro e comporterà la dismissione di autobus con classe Euro 0, 1 ed in parte Euro 2. Attualmente Mom contra un parco mezzi di 545 veicoli con un’età media di 13,22 anni. In quattro anni l’azienda raggiungerà l’obiettivo di acquisto di 88 nuovi mezzi. Tra gli acquisti, previsti diversi “maxi bus” da 18 metri che consentiranno di limitare le “corse bis” e di ridistribuire i chilometri recuperati potenziando i servizi ove opportuno.

“Il periodo 2019 – 2021 – afferma il presidente Mom, Giacomo Colladon - segnerà una nuova fase nell’evoluzione di Mom, nata nel 2014, arrivando al suo consolidamento industriale. In questo arco temporale, infatti, si concluderanno l’ingresso del nuovo socio operativo e il conseguente aumento di capitale, gli investimenti strategici nel rinnovo della flotta, lo sviluppo dell’azienda 4.0 attraverso la forte spinta alla digitalizzazione dei processi interni e dei sistemi di vendita, la patrimonializzazione attraverso importanti operazioni immobiliari”.

Saranno portate a compimento due operazioni immobiliari fondamentali sia per la patrimonializzazione dell’azienda sia per il miglioramento delle performance di servizio. A Treviso l’intervento nell'area di Via Castellana con la nuova sede aziendale e deposito per 7,7 milioni; e a Castelfranco la costruzione di deposito e officina comporteranno un investimento di 13,7 milioni di euro. Conseguentemente tra il 2019 e il 2021, ci sarà una conseguente riduzione dei costi per canoni d’affitto dovuta alla realizzazione di sedi di proprietà pari a - 145 mila euro l’anno.

Nel 2019, inoltre, sono previsti investimenti in innovazione tecnologica per 4,6 milioni di Euro. “Nell’arco di piano, Mom punta a portare a termine l’evoluzione in Utility 4.0, attraverso – prosegue il Presidente Colladon - la crescente digitalizzazione dei processi, la raccolta e analisi dei dati e la diffusione di infrastrutture “intelligenti” per i suoi clienti. Si tratta di completare i sistemi AVM per il controllo satellitare della flotta, diffondere i sistemi di infomobilità nelle aree urbane, digitalizzare le officine, dotare i mezzi e gli autisti di tecnologie di bordo per la navigazione e la guida sicura, approdare a nuovi sistemi tariffari che guardino ancora di più alla smaterializzazione dei biglietti”.

La sfida del futuro prossimo è il miglioramento dei servizi e l’aumento della competitività del trasporto pubblico trevigiano. In questo senso, l’azienda guarda positivamente alla rivisitazione del servizio nel centro storico di Treviso (Piano Urbano Mobilità Sostenibile) e al ridisegno della rete nel bacino di Castelfranco, con un potenziamento del servizio suburbano. Due importanti novità sul fronte dei servizi che avranno forti impatti sulla clientela in aree densamente urbanizzate e che saranno frutto di concertazione con gli Enti Locali.

Il 2019, infine, segnerà l’ingresso del nuovo socio, il quale, in seguito alla partecipazione alla gara a doppio oggetto, sottoscriverà il 30% delle azioni, di cui 5 milioni di Euro in aumento di capitale sociale e 3,5 milioni di Euro per la sottoscrizione della quota del socio ATAP e 1,8 milioni di Euro per riserva sovrapprezzo. Al nuovo socio spetterà la nomina del nuovo direttore di esercizio. Il nuovo assetto vedrà, quindi, il 41% delle azioni detenute dalla Provincia di Treviso, il 30% dal socio operativo, l’11,73% dal Comune di Treviso, il 3,24% dal Comune di Castelfranco Veneto, il 2,32% dal Comune di Vittorio Veneto, il 2,05% da ATVO, il 9,66% da altri Comuni.

 

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