CINQUE ETTARI DI PARCO PER PAZIENTI E CITTADINI
Il progetto di riqualificazione ambientale, fa parte del progetto Cittadella della Salute
Treviso – Al posto di vecchi edifici, troverà posto un parco di oltre 5 ettari lungo il Sile, alle porte del centro storico di Treviso. Sarà un nuovo polmone verde a disposizione di cittadini e pazienti dell'ospedale Ca’ Foncello che potrà essere fruito quando l' Ulss 9 avrà completato la realizzazione della Cittadella della Salute. Questo progetto di riqualificazione ambientale ha preso forma oggi partendo della demolizione delle vecchie cucine del nosocomio, un edificio di circa 10 mila metri cubi.
L'edificio – come gli altri che verranno eliminati in seguito nella zona lungo il fiume – non verrà rimpiazzato da altre nuove strutture nello stesso sito. La nuova area verde metterà in contatto il Ca’ Foncello con il parco di Villa Carisi – situato oltre il fiume e collegato tramite il ponte sul Sile. La realizzazione della Cittadella della Salute prevede, inoltre, anche l’abbattimento di altri fabbricati un tempo destinati a servizi (centrale termica, le lavanderie e altri servizi tecnici) oggi trasferiti nella nuova area tecnologica di recente realizzazione.
La demolizione ha avuto luogo alla presenza del prosindaco di Treviso, Giancarlo Gentilini, e del direttore generale dell'Ulss 9, Claudio Dario che ha affermato: “Abbiamo segnato una nuova tappa verso la cittadella. Il progetto della Cittadella della Salute ci consente lo sviluppo di una serie di nuovi interventi a favore delle persone ricoverate. Un polmone verde di 5 ettari, infatti, sarà condiviso con tutti i cittadini ma si conferma anche una grande opportunità a vantaggio di quei pazienti affetti da diverse patologie disabilitanti, esiti di traumi, malattie neurologiche, malattie cardiache e polmonari e tumori in riabilitazione.
Questi potranno integrare e completare le terapie ed i programmi riabilitativi già in atto, con il vantaggio di un ambiente stimolante, vario e meno limitante rispetto alle consuete aree di degenza o di trattamento ospedaliero. Sono pochissimi gli ospedali che possono disporre di un contesto di verde così rilevante. Come azienda sanitaria riteniamo l'utilizzo riabilitativo e aziendale parte della nostra missione. Ma un simile parco sarà un patrimonio per tutti, quindi, in comunicazione con la città e la Restera delle passeggiate domenicali”.



23/07/2010
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