44 STUDENTI IN FILA PER SEI COL RESTO DI DUE
Una classe quarta dell’Ipsia di Conegliano conta 44 gatti, cioè allievi
CONEGLIANO – La solitudine? E’ una condizione esistenziale che non appartiene alla scuola italiana. Che non appartiene all’Ipsia Pittoni.
Nell’istituto coneglianese si sta belli stretti. Si sta come d’estate sul raccordo anulare le auto: in fila.
Durante un’assemblea sindacale della Cgil, svoltasi ieri in un istituto superiore della marca trevigiana, un docente dell’Ipsia Pittoni ha denunciato la presenza in una classe quarta di 44 allievi.
Parlandone, l’insegnante non ha potuto celato una profonda amarezza, un senso di frustrazione. E una legittima preoccupazione, sia per l’attività formativa che dovrebbe svolgersi in aula, che per la sicurezza degli studenti.
“A quanto ci risulta – spiega Omar Lapecia Bis, delegato sindacale della Cgil scuola – una classe quarta dell’Ipsia Pittoni vive una condizione folle: è composta da 44 studenti. L’insegnante che ci ha segnalato la situazione ha detto di aver avuto un colloquio col dirigente scolastico, ma che quest’ultimo gli ha riferito che il Csa di Treviso si è trovato nell’impossibilità di dimezzare la classe. Che ha dovuto accorpare, accorpare, accorpare arrivando a confezionare una quarta dalle dimensioni ciclopiche. La presenza di 44 allievi in una classe, in un’aula, oltre a rendere difficoltosa qualunque attività didattica, determina gravi problemi di sicurezza”.
Secondo quanto spiega Omar Lapecia Bis, ogni studente di scuola superiore dovrebbe avere a disposizione almeno 1,94 metri quadri di spazio all’interno dell’aula. Per contenere 44 studenti, l’aula dell’Ipsia Pittoni dovrebbe quindi essere ampia almeno 100 metri quadri. Ma non è così.
L’edificio è stato pensato e strutturato per ospitare classi numericamente molto inferiori. E allora? “Allora – conclude Lapecia Bis – questo è il risultato di una “riforma” scolastica che ha come obiettivi prioritari il risparmio, la “razionalizzazione delle risorse” e delle boccate d’ossigeno. La scuola –per scelta politica – vuole pesare sempre meno sul bilancio collettivo. L’esito è che gli studenti pesano di più sul pavimento. Sulle fondamenta incerte del nostro futuro”.
Emanuela Da Ros
Insegnanti in piazza...
Quando mai uno sciopero del corpo docente ha ottenuto la solidarietà della gente?
Purtroppo gli insegnanti, nel tempo, sono stati fatti passare per gente che guadagna molto e lavora poco, categoria dai mille privilegi salvo accorgersi ora che, forse, il futuro dei propri figli dipende proprio dalla professionalità degli insegnanti...
E' chiaro che parte della riforma è stata voluta per tagliare posti di lavoro, tagliare sulla ricerca in breve tagliare e basta...
Il limite di alunni nelle classi attualmente è di 30 alunni con uno scarto di +10% salvo la presenza di alunni certificati.
Il CSA di Treviso ha l'obbligo di ridurre le cattedre (come da imposizione ministeriale) ma solitamente tende ad accordarsi con le scuole per cercare di salvare il salvabile (per esempio la scuola accorpa una classe, il CSA ne sdoppia un'altra cosicchè non vi sono oneri aggiunti).
Bisognerebbe capire cosa sia successo a Conegliano.
Di sicuro non è più detto che con 35 alunni vengano formate 2 classi come accadeva anni fa.
Ritornando alle forme di protesta, mi sento di affermare che avranno efficacia solo quando saranno supportate dai genitori in primis e a seguire, dall'opiniuone pubblica.
Ed aggiungo che i tagli si faranno sempre più sentire visto che la spesa pubblica è concentrata nella sanità, nell'istruzione, nella politica e nelle pensioni e non credo proprio che la politica farà la sua parte.
Massimo DR
Questo è il risultato Gelmini.....
Visto che l'italia aveva una scuola di eccellenza, ma non rientrava nelle statistiche europee... cosa fare?
Rimaneggiare il complesso istruzionale italiano, allineandolo alle statistiche europee.
Si, però non conteggiando che magari era proprio quella diversità che ci dava l'eccellenza.
Ed ora invece vediamo i risultati di questi cambiamenti.
Questo è anche la dimostrazione che la Gelmini non crede minimamente nella potenzialità della scuola italiana, sennò l'avrebbe difesa di fronte a tutto e tutti.
Invece per far vedere che è "studiata" e capace di fare riforme, fà il lavoro semplice riallineare , o come dico io "appiattisce", le eccellenze della nostra scuola.
Tagli ai bilanci, riduzione professori, aumento degli studenti nelle classi, via gli insegnanti di sostegno, etc.etc.
Ma allora perchè tenere in piedi istituti che formano i professori, se non ci fossero niente precari, scuole in meno, studenti in meno, pensioni in meno costi in meno.
Anzi perchè non mandiamo i nostri figli all'asilo all'estero, così non ci sono costi nelle casse dello stato italiano.
Io posso dire solo una cosa, oramai provo solo disg...o verso chi ancora crede nel governo odierno.
E si ci vorrebbe una bella manifestazione nazionale... una al giorno.
Istruzione, formazione e
Istruzione, formazione e ricerca pubblica devono tornare ad essere considerati beni comuni necessari per cambiare il modello di sviluppo e garantire la coesione sociale. Con la manifestazione dell'8 ottobre vogliamo raccogliere l'urlo della disperazione dei giovani esclusi, dal lavoro, dal welfare e dal diritto allo studio e condannati a pagare più di tutti i costi della crisi.
Sarà quindi una grande manifestazione di popolo che unirà i lavoratori pubblici, i giovani, i precari, le associazioni, i movimenti e quanti condividono la nostra voglia di cambiare e hanno fiducia che ciò sia possibile.
Cominciamo l'OTTO OTTOBRE A ROMA per info 0422 4091
https://www.facebook.com/sono.stato
http://www.youtube.com/watch feature=player_embedded&v=S8f_a8L20no
SONO MAI STATI A SCUOLA?
Questo ed altri casi analoghi in tutta la penisola mi fa pensare che il ministro dell'istruzione e qualche altro ministro, non siano mai stati a scuola.
PURTROPPO SI DIVENTA MINISTRI PER AMICIZIA SENZA RICONOSCERE DOVE TERMINANO LE PROPRIE CAPACITA'!!!
Poi dicono che si sentono onorati della carica, intanto disonorano il Paese e producono ignoranza. E' più facile fregare un ignorante che un istruito!!!
E poi si lamentano perchè
E poi si lamentano perchè non trovano artigiani... Bella gestione della scuola superiore, complimenti!
E gli insegnanti cosa fanno? Accettano e basta?
Non credo, come dice il rappresentante sindacale, che tutto ciò venga fatto per risparmiare risorse. Se volessero veramente lo potrebbero fare in modo molto più semplice e indolore per tutti i cittadini.
Togliere qualche aereo di stato per trasportare .... nella villa del capo. Eliminare una o due portaerei. Insomme se volessero veramente risparmiare saprebbero cosa fare.
Qui il progetto è molto più mirato. Si vuole costruire una scuola di serie B (ovvero la scuola pubblica) senza attrezzature, con insegnanti demotivati, senza assistenza per i bisognosi, con classi invivibili da 40 allievi.
A questo punto è inevitabile che chi può manderà i propri figli in scuole private con 20 allievi per classe e con attrezzature adeguate.
C'è un solo modo per impedire che ciò avvenga. Gli insegnanti devono scendere in piazza e non rientrare più in classe finchè la situazione non cambia.
In caso contrario sappiano, che sono commplici di questa situazione.
Se scendessero in piazza
Se scendessero in piazza disarmati sarebbe inutile.
anche i genitori dovrebbero farsi sentire.......
Quest'anno molti istituti hanno classi con + di 30 alunni. Ma non c'era forse un limite max? E poi questi programmi ministeriali vecchi di 40 anni, praticamente gli stessi che avevo io nel 1980! I ragazzi si annoiano. In prima superiore il programma di storia prevede la "preistoria". Pazzesco l'hanno studiata alle elementari e alle medie e di nuovo ora....non è possibile!!!! Studiano inglese dalla 1° elementare (ora forse anche dall'asilo) e il programma prevede ancora il verbo essere I AM!!! Il 1° biennio delle superiori è un ripasso di quello che è stato fatto alle medie! Non mi sembra giusto tutto questo per chi a scuola si è sempre impegnato con ottimi risultati. Diamo ai giovani la possibilità di imparare cose nuove e CONTEMPORANEE!




19/08/2011
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