«300 MILA EURO PER IL CICLISMO SONO TROPPI»
Lo affermano i consiglieri provinciali Mestriner e De Marco che chiedo, invece, più sobrietà e di rimpinguare il fondo anticrisi
Treviso - A quanto pare non c’è crisi nella Marca se la Provincia trova i soldi per i contributi al ciclismo e non per incrementare il fondo per chi ha perso il lavoro. A Pensarla così sono i consiglieri provinciali Luca De Marco (Sinistra Ecologia Libertà) e Stefano Mestriner della Federazione della Sinistra.
Ieri in sera, martedì 11 maggio, la commissione sport e tempo libero ha approvato l’erogazione di contributi per 300 mila euro per due manifestazioni ciclistiche. Hanno votato contro il provvedimento i gruppi della Sinistra e si sono astenuti il Pd e il Pne.
La cifra erogata – fa sapere De Marco verrà così suddivisa: 100 mila euro andranno per i campionati europei di Mountain Bike di fine giugno, 200 mila per la “Settimana tricolore di ciclismo”, ovvero i campionati italiani di ciclismo in programma nella seconda metà di giugno.
“Pur riconoscendo la grande passione per il ciclismo dei trevigiani e il grande indotto economico dell’industria della bicicletta, abbiamo rilevato come in un momento di grave crisi socio-economica che tocca anche i cittadini trevigiani, e di forti ristrettezze economiche per le casse pubbliche, l’erogazione di contributi così cospicui non possa essere deliberata con leggerezza” afferma l’esponente di Sel che ricorda che nell’ultimo consiglio provinciale Sinistra Ecologia e Libertà aveva proposto che la Provincia rifinanziasse, pur in forma rinnovata, il fondo anticrisi per aiutare i lavoratori e le famiglie in difficoltà, utilizzando almeno un milione dei 14 che la Giunta ha deciso di accantonare dall’avanzo di amministrazione, a fronte del calo delle entrate nelle casse provinciale che si sta registrando anche quest’anno.
“Avevamo inoltre proposto, in un ordine del giorno contro i tagli alla scuola decisi dal governo, che la Provincia destinasse risorse aggiuntive per far fronte alla carenza di risorse che costringe le scuole a chiedere soldi alle famiglie degli studenti. Tutte proposte non accettate dalla maggioranza.
Quella stessa maggioranza non si fa poi problema di stanziare 300 mila euro per manifestazioni sportive certamente importanti e da sostenere, ma che potrebbero essere finanziate in misura anche inferiore, chiedendo agli organizzatori di farsi carico di una maggiore sobrietà nelle spese, magari riducendo le ingenti spese di pubblicità e marketing.
Sel ha inoltre chiesto, di approfondire la questione, per verificare la possibilità di ridurre le spese delle manifestazioni e il contributo della Provincia, ma la proposta non è stata accettata dall’assessore allo Sport Speranzon.
“E’ stato inoltre rilevato, anche da esponenti di maggioranza come il capogruppo Pdl, Gianpiero Favaro, che i contributi vengano erogati senza che la Provincia abbia alcuna voce in capitolo sulle modalità e sulle scelte organizzative delle manifestazioni.
Si pone – dice De Marco - un problema sul modo nel quale le risorse pubbliche vengono impiegate in un momento difficile come questo. Anziché ponderare ogni intervento di spesa e agire con oculatezza affinché possa costituire un effettivo sostegno al tessuto socio economico provinciale, l’impressione è che si preferisca elargire generosamente contributi pubblici contrattando quanti spazi sul palco e sul materiale pubblicitario siano riservati all’Amministrazione provinciale e al suo presidente.
Secondo Stefano Mestriner si tratta sicuramente di iniziative di prestigio dal punto di vista sportivo, che potranno creare anche un indotto legato alla permanenza sul territorio trevigiano di atleti, tecnici e appassionati e potranno avere ricadute positive sul distretto della bicicletta.
“Certo che stanziare 300 mila euro in un sol colpo per due eventi ciclistici, per quanto importanti, afferma Mestriner – stride in modo impressionante con l’indisponibilità dell’ amministrazione provinciale a destinare adeguate risorse per un fondo anticrisi a sostegno delle migliaia di famiglie trevigiane che si troveranno a fare i conti con un altro anno di estrema difficoltà occupazionale ed economica.
L’assessore allo Sport Speranzon ha voluto inoltre ricordarci che per ottenere l’assegnazione di queste manifestazioni sono stati assunti precisi impegni, anche sui contributi economici, già in anni passati. Mentre da parte nostra abbiamo eccepito che, con il manifestarsi di una crisi grave come quella che stiamo attraversando, sarebbe stato opportuno ridiscutere e ridefinire quegli impegni.
Ritengo che queste scelte siano la cartina di tornasole di una gestione di ingenti risorse pubbliche più attenta al marketing (non solo territoriale, ma anche personale del presidente Muraro) che alle reali e urgenti esigenze dei cittadini trevigiani colpiti dalla crisi. Per questo ieri abbiamo tentato di intervenire per ridurre gli stanziamenti proposti dalla Giunta, ma i nostri suggerimenti non sono stati considerati: si invitano i cittadini a ricordare queste ed altre decisioni e a giudicarle quando saranno chiamati ad esprimersi.



23/04/2010
Cosa dicono i lettori
E le piste ciclabili?
Se proprio avevano 300000 euro in più da spendere per il ciclismo potevano costruire le piste ciclabili invece, così almeno restava qualcosa alla collettività. Ma pretendere un simile ragionamento dagli amministratori leghisti sarebbe pura illusione.
Trevisani SVEGLIA!
ma pensa
E dopo la vecchietta deve rubare perchè la pensione non gli basta!!!! Ecco dove vanno i soldi.
Invia nuovo commento