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01 settembre 2014

24ENNE VITTORIESE MUORE CONTRO UN FURGONE

Antonio Calderazzo non ce l'ha fatta: all'arrivo dei soccorritori era già morto

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VITTORIO VENETO/CISON DI VALMARINO - Tragedia ieri, mercoledì, mattina lungo via Redipuglia, nella frazione di Soller a Cison di Valmarino: Antonio Calderazzo, 24enne di Vittorio Veneto, si è schiantato con la sua moto contro un furgone.

Tremendo l'impatto: al momento dell'arrivo dei soccorritori ormai per il giovane non c'era più nulla da fare.

Il 24enne in sella alla sua Kawasaki 600, acquistata solo qualche mese fa, stava percorrendo la provinciale della Vallata in direzione di Farra di Soligo. Stava andando al lavoro, presso un deposito commerciale della Soligo. Qui ad attenderlo, e tra i primi ad apprendere la tragica notizia, il titolare che, insospettito dal ritardo del giovane, lo aveva chiamato al cellulare. Dall'altra parte della cornetta, però, non la voce di Antonio ma quella di un carabinieri che ha dato la brutta notizia.

Antonio Calderazzo si era scontrato contro un furgone carico di letame che sopraggiungeva in direzione opposta e che aveva da poco impegnato l'incrocio. Sulla dinamica dell'incidente stanno indagando i carabinieri di Vittorio Veneto.

Originario del beneventano, il 24enne da qualche anno viveva con la mamma Giovanna e la sorella Barbara a Vittorio Veneto, in via Asteo.

Sul posto i carabinieri di Vittorio Veneto, i Vigili del Fuoco e la Polstrada.

 

 

 


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Moto arrivata a marzo...

...morte 3 mesi dopo.

Che tristezza.

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Queste sono moto da pista e non da guidare su strade aperte al traffico.
Come si fa con queste moto a rispettare ad esempio il limite di 50 km/h?
Se circolano queste, non vedo perchè non possano circolare anche le macchine di Formula 1: queste ultime sarebbero sicuramente più sicure.

In sostanza, ci vuole una legge che vieti la circolazione di queste moto sulle strade normali.

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Eccone un altro...e perchè non una legge che vieta alla gente di parlare per dare aria alla bocca?

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Allora chissà perchè non viene vietata la circolazione anche alle biciclette, visto che la gente ci muore.
Chissà dove vengono istruiti genii del genere...

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Premetto che desidero porre massimo rispetto per la morte di questo ragazzo, ma devo, aimè, sottoporre la mia esperienza quotidiana sulle nostre strade.

Porto come esempio la mattina di domenica: mentre percorrevo una strada extraurbana nei pressi di Vittorio Veneto venivo raggiunto da una schiera di centauri con moto simili a quella del povero ragazzo di cui sopra.

I sorpassi effettuati da questi motociclisti erano al limite, percui alcune macchine che arrivavano nell'altro senso facevano i lampeggianti per segnalare ai giovani il rischio in corso.

A ciò si deve aggiungere che uno di loro , non riuscendo a superarmi, visto il continuo flusso veicolare nel lato opposto della strada, mi ha sorpassato a destra su un rettilineo invadendo per un centinaio di metri la pista ciclabile.

Non credo serva aggiungere altro.

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Non farei di tutta l'erba un fascio. Perchè uno ti supera da sotto con una moto simile alla sua non vuol dire che tutti siano dei motociclisti maledetti che usano la strada come una pista.

Vogliamo parlare dell'automobilista tipo? Quello che si alza alla domenica alle 10.00 per riposarsi un po, sale in macchina in direzione mare e "oh no! ma c'è coda! non me lo aspettavo proprio! aspetta che torno a casa va...!" e vai di inversione a U senza calcolare che le moto sopraggiungono da dietro (e il codice della strada dice che anche in rigore di linea continua, non doppia ma singola, si può superare non invadendo l'altra corsia e quindi non azzardatevi a dire che una moto non ce la fa/non può) e PAF ne stende uno.

Il fatto è che ogni volta che un motociclista ci lascia i commenti che si vedono sono sempre gli stessi...E mi fa incazzare da morire, soprattutto perchè poteva benissimo non essere copla sua (sull'articolo non è scritto niente in merito) e già gente spara sentenze.

lamps

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Riferendomi a quanto detto allora ci vorrebbe una legge per vietare che auto che posson arrivare a 150 all'ora non vadano in strada...tutte praticamente! Tutti corrono anche gli automobilisti solo la percezione della velocità è diversa. Per ciò che riguarda sorpassi azzardati...beh qui si tratta di rispetto del Codice della Strada che TUTTI non hanno! C'è da dire poi che auto che taglian la strada, escono da strade laterali senza guardare, girano senza metter la freccia e guardare dietro, per non parlare della distanza di sicurezza questa sconosciuta...ogni giorno ce n'è un'infinità! E questo constatato di persona! Se non son finita a terra e in ospedale è stato molte volte per la buona stella chiamata fortuna! Prima di accusare i motociclisti facciamo un po' di autocritica e guardiamoci in giro!

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Roberta, hai pienamente ragione. Quelli che si riempiono la bocca con frasi ad effetto, sono poi i primi che girano agli incroci senza freccia perché impegnati a parlare con la morosa al telefonino. Io sono sia motociclista che automobilista e penso che il problema sia uno solo: disciplina e rispetto del codice stradale. Per tutti!

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Sono molto addolorato per la scomparsa di Antonio ma purtroppo devo unirmi al coro di chi ogni giorno vede questi centauri per la strada sorpassare senza regole su rettilinei e curve al limite del rischio per se e per gli altri.

Mi dispiace altresi' che il sig. Kril (preferirei si firmasse come gli altri - facile rimanere nell'anonimato) sia cosi' permaloso alle osservazioni molto garbate degli altri.

Probabilmente deve rintuzzare i propri sensi di colpa per atteggiamenti scorretti che anche lui mette sulla strada.

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Tu che parli tanto senza sapere i fatti,cerca me e dille a me in faccia certe cose!

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la moto cavalcata dal povero ragazzo morto è una moto che dovrebbe essere omologata unicamente per utilizzo in pista da gara, data la potenza, prestazioni massime, medie e minime raggiungibili.
Pultroppo anche questa morte annunciata non avrà nessun riscontro da parte del legislatore sempre propenso a non imporre alcun tipo di limite a potenza e volume dei mezzi circolanti, animato solo da un generico principio di mercato e mai dal rispetto da quanti rischiano inconsciamente giornalmente la propria vita e quella degli altri.

Della faccenda credo che dovremmo interessare il Ministro dei Trasporti che non mi dà l'idea di esserne neppure al corrente.

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Uso moto e auto da 40 anni e sono ancora integro, grazie al rispetto che io porto per gli altri e per le norme che governano un vivere civile (buon senso). Basterebbe sempre pensare al bene immenso che rappresenta la vita propria e degli altri e tante tragedie potrebbero essere evitate.

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Che sia colpa sua o meno, che sia morto in moto o seduto su una sedia non conta. A 24 anni non si può morire! Le moto sono pericolose è vero perchè come per le auto bisogna stare più attenti agli altri che a noi stessi. In moto non ci sono cinture, airbag, abs e telaio a contenere l'urto. Ci siete voi e l'asfalto.
E' morta una persona! Nessuno riflette mai sulle condizioni stradali, suio guardrail a ghigliottina e sui tanti incroci cechi che troviamo tra le nostre strade.

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che tristezza queste polemiche su chi ha torto o chi ha ragione, su quanto siamo pericolose le moto o pericolosi gli automobilisti. E' morto un ragazzo, che prima di tutto era un figlio, un fratello, un amico. Purtoppo conosco il dolore che si prova, è successo anche a me, di perdere un proprio caro cosi. Ci sarà anche il tempo per le polemiche ma ora è il tempo del silenzioso rispetto.
Un sentito abbraccio alla famiglia ed agli amici

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povero amico mio...solo questo dico ...povera anima buona che ci ha lasciato mentre andava al lavoro x aiutare la famiglia ...buono di cuore...gentile sempre sorridente e con la testa sulle spalle anche x quanto rigurda il fatto della moto...sei sempre stato prudente antonio...io lo so..ti conoscevo...ma da lassu' nn fare caso alle persone che aprono bocca solo x darle aria...ti ricorderemo sempre amico nostro..hai lasciato un vuoto immenso e un dolore bestiale in tutti noi...

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Prima di parlare cercate di informarvi sui fatti o almeno abbiate la decenza di stare zitti e farvi gli affari vostri.
Dato che le notizie non vengono divulgate lo faccio io perchè gente come voi non deve neanche più provarci ad aprire la bocca.
Mio fratello andava a 60km/h sulla strada principale, uno stupido vecchio che una patente neanche dovrebbe sapere cos'è si è immesso sulla strada da una via secondaria, senza fare lo stop, tagliandogli la strada. Quando mio fratello ha provato ad evitarlo lui invece di fermarsi ha accellerato perchè "non l'ha proprio visto".

E questo è solo uno dei tanti casi che accadono ogni giorno nella vostra "avanzatissima" regione. Non avete rispetto per le persone, vi mettete in macchina e cominciate a correre senza dar retta a nessuno. Uccidete gente sulle strisce pedonali, in bici, in moto. Quando siamo in macchina e ci fermiamo perhè qualcuno sta attraversando la strada, da dietro ci partono cori di clacson, perchè per voi è assurdo pensare che la gente che cammina sulle proprie gambe anzichè su quattro ruote abbia una vita e che vada rispettata.
Quindi chiudete quelle boccacce e cercate di avere almeno un pochino di rispetto.
Ciao!

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le faccio le mie più sentite condoglianze...gradirei non attaccasse il veneto però.grazie.

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Volevo lasciare anch'io il mio commento.A priscindere da chi ha ragione o chi ha torto,volevo semplicemente ricordare che è morto un ragazzo di 24 anni, che aveva una vita intera davanti, cha ha lasciato familiari e amici. Al posto di dire baggianate e insultarvi a vicenda su questo spazio "pubblico", perchè non potete portare rispetto difronte a una persona come tutti noi che è venuta a mancare?perchè non usate questo spazio per ricordare Antonio e salutarlo?Io non capisco proprio certa ignoranza e sfrontatezza..però volevo anche rispondere a qualche commento che mi ha colpito, senza fare nessun tipo di polemica o bersagliare un'opinione diversa dalla mia: io capisco che la moto sia un mezzo pericoloso, ma vi rendete conto di quanto lo siano pure le auto, le biciclette e le proprio gambe?Dovremmo prestare tutti quanti un pò più di attenzione e prudenza quando giriamo per strada, perchè tutto può accadere in un'attimo!Non puntate il dito verso Antonio perchè aveva la moto,dobbiamo puntarlo su noi stessi e iniziare a vivere in modo più civile, perchè i mezzi di trasposrto che abbiamo inventato,non li abbiamo inventati per regredire celebralmente o per morire, ma per avanzare tecnologicamnìente e per utilizzarli in modo corretto.

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