23 settembre 2019

Treviso

"2015, l'anno del rinascimento culturale"

Il bilancio dell'anno del sindaco Manildo e i nuovi obiettivi dell'amministrazione per il 2016

Isabella Loschi | commenti |

TREVISO - “La fine del 2015 va considerata come un giro di boa utile a rilevare il grado di performance dell’operato sin qui svolto per programmare quella che sarà la strategia degli ultimi due anni” “E’ stato un buon anno, sono accadute molte cose positive segno che abbiamo lavorato bene e un investimento per il futuro”.

Il sindaco Giovanni Manildo traccia un bilancio del lavoro fatto dall’amministrazione per l’anno che sta per concludersi e lancia gli obiettivi per il 2016. Manildo definisce il 2015 come “l’anno del rinascimento culturale, socio-economico e civico della città”, con la riapertura del museo Bailo dopo 12 anni, e i suoi 13mila visitatori in soli due mesi; il rinnovamento di Santa Caterina che ha dato nuovo impulso al museo con mostre, festival e ospiti importanti. Un rilancio dell’economia locale, grazie ai numerosi eventi e manifestazioni realizzati in centro che hanno attirato migliaia di visitatori; la riqualificazione delle piazze pedonali e il piano parcheggi varato per il 2017 che poterà ad un aumento degli stalli.

Sul piano civico, invece, il primo cittadino sottolinea le importanti rivoluzioni sostenute dall’amministrazione a partire dai rifiuti con la nuova raccolta differenziata porta a porta che ha portato al raggiungimento dell’85,6% di raccolta differenziata nel capoluogo. Passi avanti anche in tema di diritti civili: la cittadinanza onoraria ai bambini nati in Italia da genitori stranieri, il registro delle unioni civili e l’approvazione del testamento biologico per indicare il tutore a cui sono lasciate le personali disposizioni per i trattamenti sanitari di fine vita. Infine l’approvazione del nuovo regolamento per l’assegnazione delle case popolari, con lo stanziamento di 1,2 milioni e 23 alloggi sistemati, maggiore attenzione alle giovani coppie, anziani e madri e padri separati.
“Un momento storico per Treviso e per la nostra squadra che ha saputo con impegno e determinazione attivare un reale processo di cambiamento oggi, a mio avviso, inarrestabile - ha sottolineato Manildo -  Al centro di questo cambiamento abbiamo messo i cittadini di Treviso, avendo come stella polare la messa in campo di azioni finalizzate a costruire una città su misura di nuovi, ma anche vecchi, desideri. Un percorso molto articolato e in continua evoluzione che nel 2015 è stato segnato da buone notizie e indicazioni incoraggianti”.

"Sistema Treviso, aggregazione sociale e sviluppo economico" le tre parole chiave su cui Manildo punta per il 2016. "Partendo dall’attenzione per i quartieri sviluppando una rete di nuove piste ciclabili e controlli per la sicurezza, ma anche il ritorno del capoluogo ad essere punto di riferimento per un’area più vasta, oltre i confini comunali. Nell’aggregazione sociale rientrano i progetti per l’edilizia popolare, per i profughi e richiedenti asilo. Infine, attenzioen per lo sviluppo economico, puntando sul turismo eco-sostenibile, alle collaborazioni con le associazioni, e alle nuove attività di artigianato digitale per creare lavoro e innovazione".

 



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Isabella Loschi

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