23 luglio 2019

Vittorio Veneto

Il 1° FOD saluta Vittorio Veneto

Svolta sabato la cerimonia di addio, oggi la chiusura effettiva del Comando

commenti | (6) |

Anche il cielo sembra aver deciso di assecondare l’umore mesto di vittoriesi e militari che si accingono, in queste ore, a chiudere per sempre l’esperienza sessantennale del V Corpo d’Armata prima e del 1° FOD poi a Vittorio Veneto.

La Città ha dato sabato, sotto un cielo grigio e cupo, l’addio a quello che fu uno dei più importanti comandi dell’Esercito Italiano, impegnato prima a difendere la frontiera dal pericolo dell’invasione da Est e, poi, a gestire e coordinare, attraverso le attività del 1° Comando Forze di difesa, gli interventi di soccorso e ripristino della normalità nelle emergenze che si verificano per disastri naturali e eventi sismici, oltre alla bonifica da ordigni bellici rinvenuti nel territorio nazionale, e, sul piano internazionale, la preparazione di importanti missioni di pace in territori come Libano e Kossovo.

Con l’occasione, il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Gen. C.A. Claudio Graziano, ha consegnato alla Città della Vittoria la Croce d’oro al merito dell’Esercito, per riconoscere e premiare una città dalle “antiche radici militari, teatro e testimone di gesta eroiche, che ha coltivato l'amor di patria con sentimento di fratellanza per i soldati che hanno operato sul proprio territorio fornendo un insostituibile supporto ai reparti dell'Esercito e favorendo la nascita di uno storico connubio tra alti comandi dell'Esercito e popolazione locale”.

Generiche motivazioni di “contenimento della spesa” sono state citate dal Gen. C.A. Claudio Graziano nel corso della cerimonia per giustificare la soppressione del comando e la nascita di due nuovi comandi, a Firenze e Padova, che ne assorbiranno le competenze.

E dopo la mesta cerimonia di sabato, si compiono in queste ore, sotto la pioggia, gli ultimi momenti di vita del Comando, che cessa le proprie funzioni proprio oggi, lunedì 30 settembre.

Se il simbolo del Comando è la Vittoria Alata e il suo motto “SIT NOMEN OMEN” (Sia il tuo nome un auspicio), bisogna dire che, a dispetto di essi, la conclusione di questa vicenda per Vittorio Veneto è tutt’altro che una vittoria.

 

Leggi altre notizie di Vittorio Veneto

Commenta questo articolo


Ora sia la Lega (maggioranza a Vittorio e in regione) che il PD (rappresentanza della maggioranza nel Paese) dovranno rendere conto di quello che hanno fatto per tutelare questo patrimonio della città e delle misure che hanno già messo in piedi per prevenire l'ulteriore calo demografico ed economico. Non basteranno affermazioni generiche, "s'è fatto il possibile", vogliamo sapere cosa e quando. Non basteranno neanche vuoti programmi preelettorali.

segnala commento inopportuno

Complimentoni alla lunga lista di politici d'ogni colore sesso e grado che nei mesi scorsi, pur sapendo che la chiusura del FOD era inevitabile, si son spintonati per far passerella nel "dimostrare" che loro, solo loro, han fatto di tutto per trattenere a Vittorio il Comando. Visti i risultati par prorio che no conté granché...
Gli stessi politici, si osservi, si guardan bene ora dall' attivarsi per ottenere qualcosa di concreto, oltre la bella medaglia, come "risarcimento" per la città.
Magari, butto lì un'idea, non potrebbero darci la Tandura per trasferirvi i magazzini comunali per il cui affitto ci stiamo dissanguando?

segnala commento inopportuno

Buongiorno,
Sono un vittoriese da quando ho aperto gli occhi x la prima volta e ,se possibile, vorrei sapere come mai c'è tutto questo "attaccamento" a sto I° FOD?!
grazie

segnala commento inopportuno

no centro immigrati ma posto per vigili del fuoco, guardia di finanza e polizia stradale visto lo spazio per attrezzature e officine già esistenti senza sperperare altro denaro per nuove costruzioni. del palazzo del comando una regolare casa chiusa

segnala commento inopportuno

Ormai la nuova caserma dei Vigili del Fuoco è quasi finita.

Per la Guardia di Finanza è già stato acquisito il vecchio asilo di via XXIV Maggio ed è verosimile che il progetto sia ormai in stato di avanzata realizzazione.

Per la legge del contrappasso nei confronti della Lega che non ha fatto NULLA per scongiurare la chiusura del 1° FOD io proporrei un bel CENTRO DI PRIMA ACCOGLIENZA per immigrati, magari il più importante d'Italia!

La Lega locale pagherà pesantemente alle prossime elezioni, oltre che per altre cose, il suo disimpegno sull'argomento.

segnala commento inopportuno

acquistiamo la caserma e la sede centrale, magari qualche decina di milioni di euro basteranno......
Spendiamo qualche centinaio di migliaia di euro per qualche progetto di ristrutturazione (magari del centro Usine) e mettiamo qualche centinaio di sveiabauchi tutto intorno.....
Diciamo che fa parte dei beni intestati alla Veneto Servizi che così può vantare un aumento del capitale...
Aspettiamo un paio di anni, e le rimettiamo in vendita ad una cifra pari alla metà di quella spesa.........e se nessuno è interessato, ce le teniamo sul groppone !!!
Bestia, che roba !!

segnala commento inopportuno

Leggi altre notizie di Vittorio Veneto

Dello stesso argomento

immagine della news

29/06/2015

Lavoro e combattimento

L’Arma del Genio celebra la sua festa con l’esercitazione Smart Sapper

vedi tutti i blog

Grazie per averci inviato la tua notizia

×