18 luglio 2019

Vittorio Veneto

1° FOD: Gen. Bernardini, se ci sei batti un colpo

L’inspiegabile silenzio dell’ex Comandante del 1° FOD

Carlo De Bastiani | commenti | (10) |

VITTORIO VENETO - Nel gran numero di voci che si sono levate in questi mesi, da una parte all’altra, in difesa del 1° FOD e contro il suo irrazionale smembramento e trasferimento a Firenze e Padova, spicca evidente un’assenza eccellente.

Quella del Gen. Roberto Bernardini (in foto con l'ex Vescovo di Vittorio Veneto, S.E. Monsignor Giuseppe Zenti), colui che, trevigiano di adozione, ha comandato il 1° FOD dall’ottobre 2010 al gennaio 2012, per poi assumere l’ancor più prestigioso incarico di Comandante delle Forze operative terrestri. Colui che, nel luglio dell’anno scorso, in occasione della cerimonia svoltasi alla Caserma Gotti per ricordare il caporal maggiore capo Gaetano Tuccillo, morto il 2 luglio 2011 in Afghanistan, cui venne intitolato un piazzale della caserma, prometteva una commemorazione “semplice, ma puntuale ogni anno”, promessa poi del tutto disattesa.

Non una parola spesa, né per segnalare gli enormi disagi del personale che verrà trasferito in una città, Firenze, al limite del collasso abitativo, né per proporre la diversa alternativa di ridurre i costi razionalizzando l’utilizzo delle sedi a Vittorio Veneto.

Il Gen. Bernardini meno di un anno fa, visitando il 1° FOD come Comandante delle Forze operative terrestri, si congratulava ed esprimeva la propria soddisfazione all’allora Comandante, Generale Danilo Errico, per gli ottimi risultati fin a quel momento conseguiti, in particolare nel corso delle missioni all'estero cui regolarmente partecipano le unità che fanno capo al Comando vittoriese. Se davvero secondo il Gen. Bernardini il 1° FOD è un esempio di efficienza e ottimi risultati, come si può pensare di far credere al contribuente che spendere una dozzina di milioni di euro per ristrutturare uno stabile fatiscente a Firenze risponda a logiche di risparmio?

Se fosse un politico si sarebbe malignato dicendo che è stato “convinto” al silenzio dal suo partito con la promessa di una più comoda poltrona alla successiva tornata elettorale, ma il Gen. Bernardini è un militare, per cui questo non lo si può certamente pensare.

 



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Carlo De Bastiani

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Dimenticate che i militari non discutono gli ordini e obbediscono agli stessi, per questo non parlano, mi pare chiaro, no?

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In effetti è meglio che i Generali, invece di cercare di contenere le spese della difesa evitando gli sprechi, si occupino di argomenti più importanti tipo:

- le maglie del Napoli calcio
http://www.raisport.rai.it/dl/raisport/Articoli/ContentItem-13bc9835-0f97-4117-ad1f-866f39c13a2b.html

- barbe e pizzetti
http://www.analisidifesa.it/2013/07/il-generale-lops-dichiara-guerra-a-barbe-e-pizzetti/


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Forse l'autore dell'articolo non ha bene in mente oppure non conosce come si svolgono le cose all'interno dell'ambiente militare. Un generale anche se di alto rango come questo non può permettersi di criticare decisioni proveniente a sua volta da dei suoi superiori: quindi se ne sta zitto e le sue opinioni se le tiene per sè oppure le fa sentire durante qualche riunione con il capo di stato maggiore dell'esercito e gli altri generali, che di sicuro poi non viene di riferito niente alla stampa.Quindi non ci vedo nulla di strano in tutto ciò a parte il fatto che forse oggi non c'erano notizie e bisognava per forza riempire uno spazio.

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Semplicemente ridicolo aspettarsi che un Ufficiale in servizio, oltretutto di così alto grado, si metta a commentare pubblicamente e peggio ancora a confutare le decisioni prese dal governo Monti e confermate dal governo Letta (entrambi a sostegno PD e PDL). Che la scelta del trasferimento del 1° FOD sia irrazionale finora l'hanno sostenuto sui giornali solo certi politici affamati di un quarto d'ora di celebrità, senza peraltro esibire argomenti inoppugnabili a sostegno di questa loro accusa.

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Stia tranquillo, Sig. Bastanzetti, che altri Generali quando si trattò di metter mano ai loro comandi fecero fuoco e fiamme, ottenendo il risultato voluto.

A meno che Lei non abbia gli occhi foderati di Montasio le foto pubblicate della amena caserma fiorentina dove finirà il comando mi paiono elemento "inoppugnabile" della sconceria che si sta facendo.

Le dirò di più: i numeri dati in questi giorni sono la punta dell'iceberg, mi creda. C'è ben di peggio sotto questa storia.
Ho idea che purtroppo ne usciranno altre
Come dicono dalle mie parti, dicette 'o pappece vecino â noce: damme 'o tiempo ca te spertuso!

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Preg. mo Terùn, premesso che essendo italiano di ormai lungo corso NON mi stupirei più di nulla, penso che se Lei ha dei dati sconvolgenti ed inoppugnabili è l'ora di tirarli fuori. Pubblicamente e con nome e cognome. Lo stesso invito vale per quei politici da passerella che sulla questione hanno finto di stracciarsi le vesti.
Se poi voleste fare una raccolta di firme anche sul FOD, oltreché sull' H, anche per questo sarebbe l'ora. Anzi, già che ci siete, aggiungerei la firma anche contro la prossima partenza dell' Agenzia Entrate...

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E se fossero proprio gli ufficiali, in particolare i piu' alti in grado, a essere favorevoli al trasferimento?

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e con le firme faremo l'Italia, l'ospedale, villa Papadopoli, il brolo, e vinceremo le elezioni... i vittoriesi hanno bisogno di firmare sempre, 16 mila, diecimila, 100 mila, nessuno, tanto resta tutto come prima, ovvero si cresce al ribasso.

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I generali non discutono gli ordini in particolare quelli dei politici ma obbediscono altrimenti addio carriera, oggi i meriti "acquisiti sul campo" sono ben altra cosa da quelli di una volta.
Provate a chiedere quanti generali sono "parcheggiati" a roma presso i vari ministeri ed in particolare chiedete con precisione quali siano i loro compiti, di questo passo tra qualche anna sara' piu' facile incontrare per la strada un generale che un soldato semplice.
Anzi visto che ci sono sta volta rincaro la dose, provate a chiedere quale e' la percentuale di incidenza nelle accademie militari dei figli della gente comune.

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Bastanzetti se ricordo bene è Alpino.
E da alpino ho vissuto la chiusura mesta e a mio avviso ingiusta, della Brigata Cadore.
Anche lì, parole, tante, rassicurazioni, ma quando è venuto il momento, nessuna remora. Anzi, gli alti ufficiali, zitti più degli altri. Il che in un certo senso, e qui concordo con Bastanzetti, è giusto.
Ma rammento come fosse oggi la confidenza di un Colonnello in una serata al circolo ufficiali, complice qualche bicchiere: dalle 2 stelle in su, un Generale, per quanto meritevole, massiccio e titolato, E' un politico.

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