23 ottobre 2019

Vittorio Veneto

1° FOD: Gen. Bernardini, se ci sei batti un colpo

L’inspiegabile silenzio dell’ex Comandante del 1° FOD

Carlo De Bastiani | commenti | (10) |

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VITTORIO VENETO - Nel gran numero di voci che si sono levate in questi mesi, da una parte all’altra, in difesa del 1° FOD e contro il suo irrazionale smembramento e trasferimento a Firenze e Padova, spicca evidente un’assenza eccellente.

Quella del Gen. Roberto Bernardini (in foto con l'ex Vescovo di Vittorio Veneto, S.E. Monsignor Giuseppe Zenti), colui che, trevigiano di adozione, ha comandato il 1° FOD dall’ottobre 2010 al gennaio 2012, per poi assumere l’ancor più prestigioso incarico di Comandante delle Forze operative terrestri. Colui che, nel luglio dell’anno scorso, in occasione della cerimonia svoltasi alla Caserma Gotti per ricordare il caporal maggiore capo Gaetano Tuccillo, morto il 2 luglio 2011 in Afghanistan, cui venne intitolato un piazzale della caserma, prometteva una commemorazione “semplice, ma puntuale ogni anno”, promessa poi del tutto disattesa.

Non una parola spesa, né per segnalare gli enormi disagi del personale che verrà trasferito in una città, Firenze, al limite del collasso abitativo, né per proporre la diversa alternativa di ridurre i costi razionalizzando l’utilizzo delle sedi a Vittorio Veneto.

Il Gen. Bernardini meno di un anno fa, visitando il 1° FOD come Comandante delle Forze operative terrestri, si congratulava ed esprimeva la propria soddisfazione all’allora Comandante, Generale Danilo Errico, per gli ottimi risultati fin a quel momento conseguiti, in particolare nel corso delle missioni all'estero cui regolarmente partecipano le unità che fanno capo al Comando vittoriese. Se davvero secondo il Gen. Bernardini il 1° FOD è un esempio di efficienza e ottimi risultati, come si può pensare di far credere al contribuente che spendere una dozzina di milioni di euro per ristrutturare uno stabile fatiscente a Firenze risponda a logiche di risparmio?

Se fosse un politico si sarebbe malignato dicendo che è stato “convinto” al silenzio dal suo partito con la promessa di una più comoda poltrona alla successiva tornata elettorale, ma il Gen. Bernardini è un militare, per cui questo non lo si può certamente pensare.

 



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Carlo De Bastiani

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