17 luglio 2019

Montebelluna

La “Montebelluna Liberty” violata dalla costruzione di nuovi edifici

L’indignazione parte dalla presidente del Phanatlon ma è oramai generale in città, vista la trasformazione recente di uno dei luoghi più belli di Montebelluna

Ingrid Feltrin Jefwa | commenti |

MONTEBELLUNA Anna Eliana Poloni, figura di spicco dell’associazionismo montebellunese, ha pubblicato sul web un vero e proprio grido di dolore per quanto sta accadendo lungo il viale dei tigli dove si trova anche l’elegante cinema cittadino, zona della città che è emblematica della “Montebelluna Liberty”. Di li a poco una valanga di commenti come se tutti aspettassero che qualcuno si facesse coraggio, per lamentare questo stato di cose. Ragione di tanta indignazione il fatto che negli ultimi tempi diverse case Liberty del quartiere siano state demolite lasciando posto a nuove palazzine, con caratteristiche che per molti non sono congrue a un quartiere storico.

“Dove sono i montebellunesi doc? – scrive Anna Eliana Poloni - Non i nuovi arricchiti… Quando fermeremmo lo scempio che stà avvenendo nella zona più amata, con viali di tigli centenari, e case liberty con il cinema liberty di Montebelluna? Hanno distrutto la nostra storia inventandosi una piazza sempre vuota, 200 mt di asfalto in cambio di un anello stradale che oramai rasenta l'assurdo... Ora sono passati a distruggere le case ed i luoghi storici di questa città caseggiati come condominii, scavi sotterranei per decine di metri, garage, cantine, e così si tagliano le radici dei tigli, da un lato, in centro strada fognature profonde metri, altro taglio di radici”.

La presidente del Phanatlon, elenca gli interventi che reputa dannosi: “Hanno sconvolto la falda di scolo acque che proviene da Santa Maria in Colle, le foglie degli ori di area tigli disturberanno, perché in autunno cadono, e cosi taglieranno le piante perché ammalate. Dove sono i naturalisti, i tutori delle belle arti… hanno tolto la luce del sole ad un terzo di Viale Vittoria, Viale Matteotti, ed ora toccherà alle prossime case liberty rimaste e poi si taglieranno i tigli le loro radici non troveranno più spazio e quindi destinati ad ammalarsi. Dove sono gli amministratori che dovrebbero difendere il nostro territorio, oppure interessa loro insegnare come applicare le assurde regole che altri non conoscendo il territorio hanno approvato?”.

Sulla questione in tanti si sono detti concordi ed è intervenuto anche l’ex assessore e noto storico cittadino Lucio De Bortoli: “Ne scrivo da tempo: il problema di fondo è però la totale assenza di coscienza storica. E le responsabilità vanno estese anche ai progettisti”. Pure l’ex assessore Orietta Mercatelli, interviene: “Si è rovinata, e si continua a farlo, una delle zone più belle di Montebelluna, ricca di costruzioni di pregio che vengono sostituite da "casermoni" anonimi, il cui unico scopo è realizzare il massimo del profitto. Che peccato!”.

 



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Ingrid Feltrin Jefwa

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