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25 giugno 2019

Mogliano

«PREGANZIOL RESISTE ALLA CENSURA DELLA LIBERA CULTURA»

Un manifesto per dire no alla decisione di mettere all'indice Saviano

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PREGANZIOL - Da questa notte uno striscione campeggia a Preganziol per dire no alla "censura della libera cultura" dopo che dalla biblioteca del paese sono spariti i libri di alcuni autori, come ad esempio quelli di Saviano.

Un gruppo di persone, "la resistenza", sottolinea in una nota inviata alla stampa che "la cultura è libera e la censura è arma tipica dei regimi autoritari. Ciò che la Giunta Comunale di Preganziol ha fatto, sottraendo dalla Biblioteca Comunale i testi di un autore ritenuto scomodo per motivi politici, è un atto di chiara ispirazione fascista ed evidenzia il tentativo di Popolo delle Libertà e Lega Nord di imporre la propria egemonia culturale sul Paese. Vi dice niente “1984” di George Orwell?" si chiede il gruppo battezzatosi "Preganziol resiste!".

 

 

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le parole "egemonia culturale" sono di origine e pensiero gramsciano.
Nessuna censura è stata messa in atto dalla Giunta di Preganziol, tanto meno dal PdL di Preganziol che, a differenza dei "resistenti", non ha scheletri negli armadi.
Mi sembra di ricordare prese di posizione alquanto ostili da parte dei sinistri anche nei confronti di Pansa...
Solgenitsin non è stato perseguitato dai rossi?
Fate chiarezza e liberatevi dal pesante fardello della vostra ideologia, solo dopo potrete parlare di libertà.

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in effetti scrivendo PDL si son tirati la zappa sui piedi questi di "preganziol resiste"

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sono certo che il Davide Bus. che ha sbagliato lo riconoscerà pubblicamente scusandosi...

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Simone, ho letto ora questo suo commento "sono certo che il Davide Bus. che ha sbagliato lo riconoscerà pubblicamente scusandosi..."

Qua dovrebbe scusarsi lei e non io. Non si chiama diffamazione questa? Io quella sera di certo non ero in giro ad appendere striscioni scritti con bombolette..quindi se per cortesia può scrivere "mi scuso" le sarei molto grato. Questi metodi, anche se condivisibili, non appartengono al mio modo di far politica.

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caro simone,
io non sono 'sinistra' ma i libri devono stare dove sono, con buona pace di chi rosica.
ribattere in questo modo, ricordando gli scheletri negli armadi piuttosto che motivare le proprie ragioni è roba da asilo. uscite dal tunnel. tutti.

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Gentile "simone t", io non so di quali scheletri parli Lei, che s'autoassolve nominando la giunta PdL e la Lega ( Le ricordo che il Suo sindaco ricopre due cariche istituzionali di grande responsabilità ...in due diversi comuni, contigui ...e, già questo, basterebbe alla bisogna ), comunque, Le ricordo che a breve verrà ripubblicato, dopo un lungo veto, il Mein Kampf che, immagino, sarà presto adottato da quella amministrazione, come da molte altre nel trevigiano ...nonostante i danni che, quel "pensiero", ha già provocato agli esseri umani ...oltertutto, sono sotto gli occhi attuali e nella memoria di tutti.

Mi pregio indicarLe la mia posizione politica di uomo di destra e figlio della cultura di "quel" Benedetto Croce che mai firmo i manifesti razziali e contrastò le "fisime" del fascismo interventista e arrogante, abominio della cultura italica più pura ...quella di Giovanni Gentile, pedagogista e scrittore, oltre a ministro della pubblica istruzione da cui, la più nota riforma scolastica tanto "maltrattata" dai legislatori, in queste ultime ore. Ebbene, quelli erano tempi bui, in cui una cultura libertaria, divenne una cultura liberticida ...come, vedo accadere ancora, grazie a chi s'autoassolve in nome d'una appartenenza che bandisce la ragionevolezza. Mi stia bene

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http://tribunatreviso.gelocal.it/multimedia/2011/01/24/video/preganziol-il-sindaco-nessuna-censura-gomorra-l-hanno-rubato-27958677/1

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Infatti non è "egemonia culturale" e rincoglionimento pedagogico quello perpetrato da Berlusconi e dal suo partito attraverso le reti mediaset, il controllo rai, Adro e questi atti di censura? Mi dispiace, ma il pensiero Gramsciano non ha scheletri nell'armadio...

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