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«CANCELLATO PRA DE' GAI: E ADESSO?»

Protesta del PD di Motta: «Rimane grave il rischio idrogeologico»
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MOTTA DI LIVENZA / MANSUE' - Approvata in Commissione Ambiente e Lavori pubblici della Camera la risoluzione presentata dall’onorevole Rodolfo Viola (nella foto) avente come oggetto “intervento urgenti per la realizzazione di interventi di messa in sicurezza del rischio idraulico dei territori ubicati nelle Regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia "con il voto unanime della Commissione.

La risoluzione presentata lo scorso 6 Aprile, impegna il Governo a destinare nei prossimi accordi di programma da realizzare con le Regioni, nel caso specifico con la Regione Veneto, le risorse necessarie ad avviare da subito la realizzazione delle vasche di espansone nell’area Prà di Gai nel bacino idrografico del Fiume Livenza.

«L’approvazione della risoluzione – ha detto Viola - rappresenta un impegno importante del per indirizzare le risorse necessarie per ridurre il rischio idraulico nel Bacino del Livenza e in modo particolare nella zona di Motta di Livenza».

«Spiace costatare che nel tempo trascorso la Regione Veneto abbia già deciso di procedere a finanziare altri bacini di laminazione in Veneto, spinta forse più dalla necessità di dare risposte ai territori colpiti lo scorso anno che non da una programmazione oculata».

«Non sfugge a nessuno che il fiume Livenza nelle condizioni attuali rappresenta un gravissimo rischio per ampie zone del territorio circostante e se gli interventi previsti per la sua messa in sicurezza non verranno realizzati al più presto questo rischio diventerà di giorno in giorno più grave».

«Mi auguro quindi che nei primi, tenendo conto anche della risoluzione approvata oggi il Governo regionale provveda con urgenza ad indirizzare sul Prà di Gai le risorse necessarie per la messa in sicurezza del Bacino del Livenza» 

Tra le altre cose la risoluzione impegna il Governo a fare in modo che eventuali interventi realizzati direttamente dai Comuni non rientro tra le spese che rientrano nel Patto di stabilità, permettendo quindi ai Comuni di fare interventi di messa in sicurezza, ove reperissero la risorse necessarie, senza incorrere nei vincoli di finanza che oggi bloccano molti dei loro investimenti. 

E il consigliere comunale del PD Maurizio Orlando promette battaglia: «Dunque la Regione Veneto non ha nessuna intenzione di realizzare l'opera di Prà di Gai, preferendo finanziare altre opere in altre parti della Regione.

In effetti si è tenuto, la scorsa settimana, in Regione Veneto l'incontro per definire le opere necessarie alla sicurezza idrogeologica del territorio. Nulla per quanto riguarda Prà di Gai.

Auspichiamo che il nostro Sindaco, presente alla conferenza ci dia le spiegazioni del caso, magari già durante il prossimo Consiglio Comunale», in programma tra l'altro stasera, venerdì 30 alle 20.30. 

 

 

 
Data di pubblicazione: 30-09-2011
Data ultima modifica: 30-09-2011

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Jo // 30/09/2011 09:11
Mi auguro non sia vero

Voglio dare il beneficio del dubbio a chi ha affermato a più riprese (Luca Zaia, Leonardo Muraro, sindaci del territorio) che Prà dei Gai era una priorità considerata la pericolosità del fiume Livenza.
Aspettiamo le smentite, se così non fosse siamo di fronte all'ennesima presa in giro.

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